Nel mondo del graphic design, ci sono principi che sembrano troppo basilari per essere davvero efficaci. Eppure, proprio quelli più semplici sono spesso i più potenti. Uno di questi è la regola dei terzi, protagonista di un TikTok virale pubblicato da Kittl Design.
Cos’è la Regola del Tre?
La Regola del Tre è un principio visivo che suggerisce di usare tre elementi per creare composizioni più bilanciate e armoniose. È una regola che si applica a:
- Colori: lo schema 60-30-10 (dominante, secondario, accento) è un classico esempio.
- Font: titolo, sottotitolo e corpo testo per una gerarchia chiara.
- Layout: suddividere lo spazio in tre sezioni migliora la leggibilità.
Come sottolinea Kittl nel video, “sono promemoria semplici che tendiamo a dimenticare col tempo”. Eppure, tornare a questi fondamentali può fare la differenza tra un design piatto e uno che cattura davvero l’attenzione.
Perché funziona?
Il numero tre è percepito dal cervello umano come completo e soddisfacente. È abbastanza vario da evitare la noia, ma non troppo da creare confusione. È una regola che si ritrova anche nella fotografia (la famosa regola dei terzi), nella scrittura e persino nel marketing.
Un consiglio pratico
Se ti senti insicuro nell’uso dei colori, prova ad applicare la regola 60-30-10. Come suggerisce Kittl, “non aver paura dei colori!”. Aggiungere un terzo colore può dare profondità e dinamismo al tuo progetto.
Consiglio di lettura:
Critica portatile al visual design di Riccardo Falcinelli.
Un saggio brillante e accessibile che analizza il modo in cui leggiamo le immagini. Falcinelli offre una prospettiva culturale e semiotica sul design visivo, utile per chi vuole andare oltre la tecnica e capire il “perché” dietro le scelte grafiche.
